Controllo colori

Ah! che goduria … ogni tanto qualche bell’articolino dove scrivo e non parlo. Devo dire che mi piace … CHE COSA? Chi ha detto “finalmente sta zitto”?

Vabbè, veniamo a noi. Oggi vi voglio parlare del controllo dei colori in fase di lavorazione di un’immagine. Fermo restando che trattiamo il caso di lavorazioni in RGB, in quanto quest’articolo non avrebbe senso per le lavorazioni in CMYK, parliamo dei classici sgambetti in cui si incorre lavorando in questo spazio colore. Quando lavoriamo sulla cromia e sappiamo che il nostro file alla fine andrà impaginato in una brochure, in un catalogo o per una pubblicità e verrà stampato tipograficamente (quindi in CMYK), ricordiamoci sempre di tenere sott’occhio … … L’AVVERTIMENTO GAMMA. (Paura eh?)
Vediamo come fare per non dover sempre cambiare le nostre mutandine a causa di questi spaventi.
Nel menu Visualizza, clikkiamo su Avverimento gamma (memorizzate i comandi veloci).
La nostra immagine, se non avrà colori fuori gamma, non subirà alcun cambiamento. Qualora invece dovessero esserci dei valori al di fuori della gamma stampabile, appariranno delle aree selezionate con un colore argenteo. Per far rientrare i colori, possiamo fare in 2 modi:

  1. correggere cromaticamente le percentuali che compongono le tinte fuori gamma
  2. desaturare gli specifici colori

Un altro accorgimento per tenere sempre sott’occhio la nostra lavorazione dal punto di vista cromatico, è quello di impostare la prova colore. Se siamo a conoscenza del profilo ICC che identificherà lo spazio colore CMYK (in genere questa informazione ce la dà lo stampatore o il cliente), andiamo in Visualizza=>Imposta prova e scegliamo il profilo che ci è stato segnalato nella sezione Personale. Una volta fatto questo, possiamo lavorare, in RGB ma con la visualizzazione CMYK, premendo semplicemente il tasto cmd+Y (Mac) – ctrl+Y (Win). Questo ci aiuterà a non utilizzare i colori flash, non stampabili in tipografia (a meno che non vogliate usare quinte, seste, settime, e via dicendo, lastre di colori pantone … ma questa è un’altra storia)
Adesso potete buttare i pannoloni.
Alla prossima.
Giulio

6 pensieri su “Controllo colori

  1. ciao
    ho le idee confuse. come spieghi nel altri articoli – il modo migliore è lavorare sul immagini a 16bit e spazio colore AdobeRGB. come mi devo comportare allora se voglio come risultato finale ottenere una immagine:
    1.per stampare una brochure ( CMYK, FOGRA39 (ISO Coated v2)
    2.per stampare una foto di grande formato con impostazioni che ho avuto da stampatore(ho fatto lo screenshot):

    https://plus.google.com/u/0/photos/yourphotos?pid=5926847536871373890&oid=114918680845986732297

    se puoi aiutarmi…Ti ringrazio molto.
    Margherita

    • Ciao Margherita, vediamo di dipanare la nebbia 🙂
      Premesso che rimane valido il consiglio di lavorare le immagini a 16bit e in AdobeRGB, vediamo come salvarle dopo le lavorazioni:
      1. dopo aver fatto una copia ad unico livello del tuo file a 8bit, converti in CMYK (il profilo icc lo decide il tuo stampatore). Piccolo consiglio: nel menu Visualizza, imposta la prova colore nel profilo icc di quadricromia quando sei ancora in rgb, in modo tale da verificare i fuori gamma e correggerli in rgb (fine del piccolo consiglio)
      2. le immagini a grande formato richiedono un’attenzione particolare e dipende dai casi. Se devi stampare un f.to per esempio di 3×6 metri puoi portare la foto a 30/50 ppi, perché la grandezza giustifica una certa distanza di visualizzazione, per cui lo spettatore sarà presumibilmente lontano e non noterà i difetti. La cosa cambia se il grande f.to sarà posizionato ad altezza uomo in luogo chiuso. Lì bisogna osare con l’interpolazione, ma dipende molto dalla foto di origine (che tipo di soggetto è, la qualità dello scatto, etc.). Non è propriamente un campo di facile interpretazione e bisognerebbe discuterne con la foto alla mano.
      Quello che ti ha mandato lo stampatore sta ad indicarti che vuole il file in Fogra27, per cui tu imposterai la conversione in tal senso (che poi il tuo file provenga da un AdobeRGB, piuttosto che da un sRGB (come quello che ha impostato lui), poco importa.
      Spero di essere stato chiaro, ma soprattutto di aver inteso bene il tuo problema.
      Ad ogni modo, son qui 😉 g

  2. Ero ancora alla prime lezioni e non avevo visto che il tuo completissimo sito trattava già tutte le domande a cui, da sola, non mi riuscivo a dare risposta. Vabbé ho capito, sei finito tra i preferiti 🙂

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