Dubbi e Perplessità

Se hai problemi con un fotoritocco, un dubbio sull’utilizzo di uno strumento o semplicemente vuoi un parere/consiglio su una tua lavorazione o su come farla, scrivi nel form sottostante. Ti risponderò nel giro di massimo 48 ore.

Ma farò ben di più: qualora la problematica di lavoro che mi sottoporrai si rivelerà interessante per la community, creerò (previa tua autorizzazione alla pubblicazione) un tutorial specifico. Naturalmente avrò bisogno della foto da lavorare che potrai inviarmi all’indirizzo di posta elettronica blog@ritoccando.com.

NON ASPETTARE OLTRE, SCRIVIMI ;)

416 pensieri su “Dubbi e Perplessità

  1. Ciao Giulio,
    ho un piccolo problemino da sopporti ( e quando mai ti starai cheidendo!! :) ) Quando uso lo strumento testo, creo il box dove andrò a scrivere, compare un asticina verticale che indica il punto esatto in cui comparirà il testo! non so perchè ma qualsiasi altezza io dia al mio font, questa asticina rimane enorme e quindi quando ho un testo piccolo e seleziono una sola riga, a schermo, è come se ne sottolineassi 3 (anche se poi in realtà le azioni che compio sulla parte selezionata, come ad esempio variazione di altezza del carattere, corsico, maiuscoletto etc, li esegue solo sul rigo evidenziato) il problema è che quando vado a sottolineare la parte di testo, la sottolineatura mi compare 2 o 3 righe più in basso :(
    Cosa ho settato per errore? Ho provato a cambiare il parametro che incide sulla distanza tra un rigo e l’altro, ma non cambia nulla, nemmeno quando è settato su AUTO
    Attendo tue notizie :)

    • Cara Alessia, innanzitutto vedo che hai risolto il problema di Libero (mi arrivavano segnalazioni di errore dalla tua iscrizione, che la metà mi bastavano :) ).
      Problema testo: mandami un file (anche con fondo bianco) con il testo che ti crea problemi e ci darò un’occhiata, perché quello che mi dici è veramente assurdo … non l’avevo mai sentita una cosa del genere. ;)

      Aggiornamento al messaggio: ritiro la questione sulle mail di Libero. Continuano ad arrivare le mail delivery … ti prego, risolvi :(

  2. Ciao Giulio,
    mi permetto di scriverti per chiederti la disponibilità ad illustrare come si possa arrivare ad ottenere una immagine tipo questa: http://www.akelstudio.com/blog/alex-koloskov-re-branding-new-look-for-the-old-guy/ e se questa sia assimilabile al noto effetto Dragan …. ho trovato un sacco di tutorial sul Dragan, ma nessuno che arrivi ad ottenerne l’esatto risultato…
    Ti ringrazio per la disponibilità e per la conoscenza che metti a disposizione di tutti noi.

  3. Ciao Giulio,
    sto approcciando a Photoshop da audodidatta con tutte le difficoltà che puoi ben immaginare. Cortesemente ti domando se puoi preparare un tutorial specifico su “le maschere di livello e loro utilizzo”. Sono certo che riuscirai a fornire uno strumento fondamentale che permetterà di utilizzare Photoshop nel modo più corretto, e senza impazzire. Grazie e complimenti per i tutorial che ci offri, molto professionali e comprensibili anche a chi, come me, si è avvicinato da poco a questo fantastico programma.
    Giovanni

    • Caro Giovanni, grazie innanzitutto dei tuoi complimenti. Nel blog io cerco di risolvere alcune vostre problematiche, propongo degli argomenti (alcuni su richiesta, altri scelti di mia iniziativa), il tutto per mio divertimento e per la voglia di condividere. Trattare approfonditamente specifici argomenti è un lavoro che faccio nei corsi che organizzo. ;) Giulio

  4. ola guru,
    buona giornata, mi domando e chiedo…lavoro in 16bit ma poi devo salvare in jpeg allora modifico e ritorno a 8…perdo tempo?
    luigi

  5. Un consiglio sulla gestione del colore. Per eliminare dominanti o semplicemente lavorare sul tono della pelle, utilizzo questo metodo: contagocce su un punto significativo (shift+click su fronte/guancia/mento o dove ho comunque un colore uniforme), apertura di un livello regolazione curve, impostazione per questo punto del metodo CMYK sul pannello info (considerando che CMY sono gli opposti di RGB e lasciando inalterato il K.), verifica dei valori ed intervento sui singoli canali/colori (CMD+click per riprendere dal punto significativo impostato prima) e spostamento della curva equivalente, applicando la formuletta del C tra 1/3 e 1/5 di M e Y, con Y leggermente superiore a M. Funziona spesso, ma se ci sono delle dominanti su altre zone della foto che non sia il volto, certe volte il risultato è un’immagine troppo fredda o comunque non soddisfacente. Io cerco di attenermi ai numeri per avere valori oggettivi, non influenzati da errate tarature del monitor e/o adeguamento del nostro occhio ai colori. Secondo te è un metodo affidabile o è possibile considerare delle eccezioni alla formula suddetta?

    • Caro Stefano, il tuo metodo non è sbagliato, prima però devi essere certo che i valori non siano falsati da dominanti. Per cui:
      1) riallinea i valori dei tuoi pixel
      2) correggi solo il colore
      3) correggi solo la luminosità
      Questi sono i passaggi fondamentali in cromia. Segui pure la regola, ma naturalmente controlla la curvatura ed eventualmente bloccala laddove interferisce in zone che non devono essere modificate (parlo all’interno del tuo livello di regolazione). Ovvio che alle volte bisogna mascherare, perché non sempre è possibile controllare un’immagine intera. ;)

      • Riallineo, ma probabilmente la scelta della zona non mi è chiara (troppo empirica, si va un po’ a … “BIP”!). Poi non riesco ad ottenere risultati soddisfacenti: -(
        Ho spesso valori di ciano troppo bassi, ma appena sposto la curva specifics per recuperare, l’immagine risente molto del ciano e sballa …
        es.C 6% M 36% Y 37%, se provo a portare C a 10-12% già sballa, se provo a modificare gli altri due peggio che mai …

        • Caro Stefano, non devi andare a “BIP”, se non riesci ad identificare un’area che sicuramente è neutra, piuttosto non avventurarti per evitare di sballare i valori. Per quanto riguarda le correzioni cromatiche, ricordati sempre che vanno fatte con i guanti di velluto e soprattutto controlla bene i punti sulla curva dove interagiscono nell’immagine e blocca laddove non vuoi che vadano a modificare. Un consiglio che ti posso dare è quello di usare delle mascherature utilizzando i canali. ;) g

          • Cosa intendi per “usare delle mascherature utilizzando i canali”? E come sfrutto questa tecnica per individuare dei punti significativi? Secondo me tutto dipende da questa prima analisi che va fatta con la massima cura e precisione. Però è anche la parte meno comprensibile dal punto di vista pratico. Sbagliata questa, non se ne esce pur applicando metodi diversi, seppur corretti.

          • Caro Stefano, quando dico di usare i canali per le mascherature, intendo scegliere un canale o più, adeguati alla correzione cromatica che devi fare per evitare che certe regolazioni picchino troppo nelle parti che non ti interessano e agiscano laddove ne senti più bisogno. Lo so che non è facile farlo né tanto meno spiegarlo così con la tastiera senza poterti far vedere le cose “sul campo”. Ci sono tante possibili problematiche dovute alle diverse peculiarità di questa o quella foto. Se parliamo di ritratti facciamo delle considerazioni che non sono sempre riportabili con la totalità delle casistiche dei vari soggetti. Per questo ci sono dei corsi da fare o delle esperienze da seguire. Tutto dipende da quello che uno vuole ottenere con Photoshop. Non faccio tutorial del genere per questi motivi. ;) g

          • Ti capisco ed hai ragione sull’argomento cromìe. E’ forse il più complesso in assoluto. Mi ricordo quando ho studiato la calibrazione del monitor e della stampante… Non mi accontentavo di usare un software, volevo capirci di più ed ho scoperto che c’è una vera e propria scienza dietro. A me serve per ritrattistica, forse il più difficile degli argomenti per le numerosissime variabili che possiamo trovarci a valutare (incarnato, età, luce, qualità dello scatto ecc…). Tornando alla valutazione della zona da cui partire, nel tuo ultimo tutorial fai una scelta sicuramente dettata dall’esperienza, dalla quale poi basta procedere come spiegato. A me manca questo colpo d’occhio ed è difficile fare quella prima valutazione in maniera da impostare il lavoro correttamente. Non è che voglio capire i segreti della cromìa in pochi minuti, ma solo cercare di partire con un po’ di coerenza. Mi basterebbe solo capire come fare una valutazione di base ed intervenire usando i canali anche per il colore (non solo sulla luminosità) e come gestire i vari passaggi per individuare in maniera meno empirica come fissare i miei punti.

          • Niente da fare, ho provato e riprovato, ma un sistema almeno accettabile per una prima scelta non lo trovo e devo continuare a fidarmi del mio occhio…
            Rimanendo nel campo sia della ritrattistica che della cromia, secondo te qual’è il metodo migliore per sbiancare i denti? Ho provato facendo la selezione con la maschera veloce e successivamente con le curve. Troppo netto, appena aumento un pelino per sbiancare diventa “innaturalmente” luminoso. Con il livello luminosità/contrasto va un po’ meglio. Cosa consiglieresti tu ?
            Grazie, ciao.

          • Caro Stefano, fai una mascheratura della regolazione prendendo il canale migliore per il tuo scopo e vedrai che attenuerà l’effetto. Naturalmente devi combinare la mascheratura del canale, con un’altra mascheratura che impedisca l’intervento su tutto e non solo sui denti. Per capirci:
            1. livello di regolazione curve in luminosità con maschera del livello da te prescelto
            2. con il livello regolazione selezionato, crea un gruppo che contenga solo quel livello
            3. maschera il gruppo invertendo la maschera (dev’essere nera)
            4. con un pennello e colore bianco, inizia a tirar fuori dalla maschera del gruppo ciò che ti interessa.
            Spero di essere stato chiaro ;) g

          • Ok proverò appena posso, anche perché a seconda dei casi si sceglie un approccio diverso. Nel frattempo ho trovato un ulteriore metodo anche questo da provare: in sostanza si usa il contagocce come per la ricerca del punto medio. Nel caso dei denti è quasi sempre il canale giallo ad avere valori più alti (da sbiancare appunto). Si applica il viraggio su questo (con piccoli inerventi anche sugli altri se necessario) e poi con una maschera nera si nasconde tutto; successivamente col pennello ripasso solo sui denti per tirare fuori il bianco ottenuto prima. Poi posso intervenire con l’opacità, oltre che con i canali stessi. Inoltre preserva le venature e le piccole imperfezioni che rendono il passaggio naturale. Grazie!
            PS per le mie dominanti invece …. :-(

  6. Ciao Giulio!!!
    Solo una curiosità…..cosa ne pensi delle possibilità di apportare variazioni locali alle immagini con i tool di selezione e mascheratura direttamente in Camera Raw?
    Anzi …seconda curiosità: che ne pensi della possibilità di conversione in BW ed aggiustamenti tramite sliders direttamente in CR ??? che differenze ci sono rispetto alla regolazione BW di CS5?
    Grazie!!!
    P.S. mi sono poi accorto che su NCI sei già un “must”!!!…ed io che volevo farti pubblicità! :)

    • Caro Carmine, per le lavorazioni locali io lavoro con Ph. e non in ACR per il semplice motivo che in Ph. ho la possibilità di mascherare le mie lavorazioni usufruendo di tanti mezzi, per esempio i canali. Con ACR puoi usufruire solo del pennello e questo mi sembra un po’ poco. Circa la 2a curiosità, anche lì va tutto bene in ACR, ma se vuoi fare delle finezze, non puoi utilizzare tanti strumenti che altrimenti trovi in Ph. Diciamo che sono un po’ pignolo e mi piace avere la cassetta degli attrezzi aperta e completamente disponibile. ;)
      PS: la pubblicità va sempre bene e ti ringrazio per il pensiero :)

  7. ciao Giulio, o se preferisci Gran Mogol…. non mi dilungherò in complimenti stucchevoli che non credo farebbero lievitare il tu ego e tantomeno potrebbero in qualche modo influenzare il tuo già entusiasta pubblico…
    Sappi solo che nutro una stima del tuo operato, e conseguentemente nella tua persona, che raramente ho trovato in persone che non ho mai visto, e con le quali non ho neppure mai parlato.
    Detto questo, avrei trecentoventisettemila questioni da sottoporti, ma non volendo approfittare della tua disponibilità e trovando molte delle risposte che cerco all’interno dei tuoi fantastici tutorial, al momento ti chiederò se puoi indirizzarmi sull’acquisto di una tavoletta grafica.
    Ne ho visto di tutti i prezzi; mi chiedo: vale la pena spendere 50-70 euro per un oggetto che pur non avendo alcuna velleità professionale possa iniziarmi all’utilizzo di questo strumento?
    I miei interessi sono orientati quasi esclusivamente al fotoritocco, mi consiglieresti comunque l’utilizzo della tavoletta? e se si, quale?
    Ringraziandoti anticipatamente, ti saluto e visto che qui sul blog è di moda ti auguro un ottimo primo maggio…. che una valanga di belle cose ti seppellisca, ciao
    f.

    • Caro Fabrizio, grazie per i complimenti e scusami se ti rispondo in ritardo, ma mi sono preso dei giorni di riposo che anelavo da tempo. Veniamo a noi: tavoletta grafica. L’uso della tavoletta ti agevola nella manualità e ti dà la possibilità di sfruttare appieno gli strumenti di Ph. Naturalmente se devi fare un fotoritocco, professionale o no, se lavori tendendo in mano un sorcio è una cosa, se lavori con una penna sensibile alla pressione … fai un po’ te ;)

  8. Ciao grande Giulio!
    Vado a sottoporti qualcosa che ti terrà occupato per il prossimo ponte del 25 …. Scherzo, lo so che per te saranno sufficienti 5 minuti (a trovarli…!).
    Argomento, oggetti avanzati.
    Spesso mi capita di voler utilizzare più filtri in un oggetto avanzato, per combinarne gli effetti. Il problema è che la maschera che viene automaticamente inserita è unica per tutti i filtri che si vogliono utilizzare nel mio oggetto avanzato.
    Me la cavo applicandone uno alla volta. Ad ogni step, unisco i livelli sottostanti per comprendere tutto il lavoro fatto in precedenza, trasforno in oggetto avanzato ed applico il mio filtro a questo.
    Ma in questo modo perdo il vantaggio principale di questi oggetti, cioè quello di creare troppi livelli ed ottenere files ingestibili per dimensioni e velocità di elaborazione (tipicamente con pochi passaggi si arriva facilmente a 500 Mb per il psd!).
    Esiste un sistema più efficace, che consenta per esempio di usare nell’ambito di un unico oggetto avanzato più filtri, ciascuno con una propria mascheratua? Questo consentirebbe anche di tornare sempre indietro per eventuali ritocchi, cosa poco realizzabile se nel corso della lavorazione si crea l’unione dei livelli siddetta, che fungerebbe solo da “check point” da cui ripartire.
    Ciao e grazie. Stefano.

    • Caro Stefano, questa è una limitazione dell’utilizzo degli oggetti avanzati e non c’è possibilità di applicare una maschera per ogni effetto. Il massimo che puoi fare è di applicare una maschera all’oggetto avanzato oltre a quella dei filtri. La soluzione che io adotto è quella di, una volta applicati i filtri adatti alla mascheratura relativa, riconvertire l’oggetto avanzato in oggetto avanzato di nuovo. Avrai sempre e solo un livello avanzato che conterrà altri livelli avanzati, stile matrioska e il peso vedrai verrà molto contenuto. Naturalmente, ogni volta che cliccherai 2 volte sull’oggetto avanzato, ti si aprirà un file con l’oggetto avanzato precedente con relative mascherature sui filtri, completamente editabile. ;)

      • Infatti ho provato, ma pensavo di non fare una cosa corretta. E’ strano però dare la possibilità di aggiungere altri filtri, ma limitarne l’uso ad una sola maschera per tutti, quando l’uso di un filtro è sempre associato ad una propria. Non credo di essere il solo ad aver notato questa limitazione; vediamo su CS6 se Adobe ha cambiato qualcosa in merito… Grazie.

  9. Ciao Giulio
    mi sono arenato su un piccolo problema, devo inserire un testo all’interno di un tracciato chiuso, creo il tracciato, copio ed incollo il testo ma niente da fare, creata la prima riga il testo non va a capo :( stessa cosa se digito il testo di mio pugno !!
    Ho la cs 4 … spero mi darai la dritta giusta.
    Grazie 1000

    MA

    • Ciao Massimo, è molto strano quello che mi dici. Non è che per caso usi una font troppo grande per il tuo testo nel tracciato? Fammi sapere. Magari mandami il file anche bianco, ma con le misure della tua foto e su di un livello metti il testo editabile e salvami anche il tuo tracciato e mandami il tutto via mail che ci dò un’occhiata, perché così, senza vedere, faccio un po’ fatica. ;)

  10. Ciao Giulio!
    Una perplessità fresca fresca…
    Mi sono ritrovato a dover ridimensionare delle immagini jpeg per includerle nell’album personale di NIC; da quì lo stupore:
    ero convinto, prima di fare questa operazione, che un qualsiasi file jpeg a parità di pixel (1024×680), DPI (72), metodo (RGB) e campionamento (8bit) avesse una identica dimensione in termini di kbyte. Perchè non è stato così!!!!
    Ieri infatti nel ridimensionare ho dovuto fare vari tentativi successivi giocando sul valore di qualità immagine del jpeg (quella che si imposta da 0 a 12) che in alcuni casi ho potuto lasciare a 12 ed in alcuni altri addirittura sono dovuto scendere a 9 per avere una dimensione finale al di sotto dei 500kbyte richiesti.
    Nell’attesa….un salutone!!!!!

    • Ciao Carmine, niente di nuovo sotto il sole. La compressione jpeg agisce sull’eliminazione di px aventi valori simili per ridurre il peso dell’immagine, fa quindi un bluff ottico e più salvi in jpeg, più elimini px e ottieni il fastidioso effetto dell’artefatto (a differenza della compressione lzw che “raccoglie” i pixel con gli stessi valori numerici mappati nell’immagine, per poi riassegnarli laddove li ha eliminati – un po’ come fanno le imprese quando sistemano le strade con i sanpietrini: mappano, numerano, tolgono per i lavori e poi rimettono i sanpietrini/pixel nella stessa posizione). E’ chiaro che se tu hai immagini (a parità di densità di px) con molti colori, il jpeg avrà un peso diverso da un’immagine con meno informazioni in termini di valori numerici di px.
      Mamma mia ragazzi, volete proprio farmi fare la figura del tecnico ultimamente, vero? ;)

      • Tecnico???.. è che ormai sei la personificazione del “manuale delle giovani marmotte” in versione adulta!!
        A parte scherzi volevo chiederti se nell’ambito del forum NCI si puo fare pubblicità al tuo blog (anche se, immagino, sarai già noto anche li).
        In ultimo, se proprio ti capita di non avere nulla da fare, mi piacerebbe che tu dessi una occhiata a quanto ho postato su NCI o su Flickr: non vedo l’ora di leggere un AAAARGH!:))
        CIAO e alla prossima!

        • Ciao Carmine, allora posso considerarmi una specie di Gran Mogol? :) Grazie per volermi pubblicizzare su NCI, sei molto gentile. Diciamo che mi conoscono perché sono responsabile della sezione post-produzione. Mandami, anche via mail, i link alle tue discussioni sul forum, così faccio prima a trovarti ;) g

      • Mi hai illuminato con il paragone ai sampietrini!!!
        Per questo che ti seguo sempre molto attento, riesci sempre a dare l’idea in maniera adeguata a quanto vorresti spiegare!
        :-)
        Grande Giulio Buonagiornata!
        p.s.
        Arrivata la mia cam 920c e la tua?
        Quando vuoi provarla..fammi sapere!
        Buon 25 aprile..

        • Caro Max, prima mi fai un complimento e poi mi fai schiattare d’invidia, perché a te è arrivata la webcam e a me no … GRRRRRRR!!!!
          :D spero arrivi presto e poi ti faccio sapere ;) g
          PS: se cambi anche solo di una virgola il tuo username, automaticamente vai in moderazione commento, in quanto il sistema non ti riconosce più. Per questo non hai visto subito il tuo commento ;) Buon 25 Aprile anche a te. g

          • Le vie del Signore sono infinite…Amen…anche quelle di internet…scherzo, beh devo dirti che la cam e’ veramente ottima…vista la leggera differenza tra quella mia e la tua..direi che ti sei scelto una Top-cam. Nitidissima…autofocus velocissimo da pochi centimetri all’infinito..Unico piccolo neo come tutte le cam, occorre un po’ di luce…se scarseggia si nota il rumore…ma rispetto all’altra va veramente molto meglio! Con Amazon mi trovo veramente bene, velocissimi, tracciabilita’, confezione..tutto ok! Fammi sapere che proviamo!
            Ciao MITICCOOOOOO!
            ;-)

  11. Ciao Giulio,
    ti scrivo qui per continuare il discorso fatto via mail. Per allineare i vari programmi della CS (photoshop,indesign,illustrator,ecc.) alla calibrazione fatta sul monitor come posso fare?!..

    spero potrai aiutarmi!..

    grazie in anticipo! :)

    • Ciao Vincenzo, per allineare tutti i programmi della cs alla calibrazione del monitor, basta che vai in bridge, programma che trovi all’interno della suite, vai in Modifica=>Impostazioni colore di Creative Suite e applichi la sincronizzazione selezionando il nome che hai dato alla tua calibrazione. ;)

      • perfetto ti ringrazio per la seconda volta, gentilissimo e disponibile! Per futuri dubbi o consigli spero di fare ancora affidamento!
        A presto e buon lavoro!

  12. Ciao Giulio

    da un po’ di tempo mi sono assentato dal tuo blog quindi ne approfitto per salutarti … ho visto che sei partito con i corsi, ottima idea, peccato che sono un pochino fuori mano … Saronno … il paese dell’amaretto, altrimenti sarei un tuo allievo :)
    Volevo farti una domanda, c’ho sbattuto un po’ la testa in internet ma non sono soddisfatto … IL DITHERING … mi puoi spiegare cos’è come si usa e quando ?

    Nel frattempo ti ringrazio e mi raccomando continua con i tuoi fantastici tutorial !!!

    Massimo

    • Caro Massimo, bentornato ;)
      Il dithering funziona pressappoco così: se salvi un’immagine in gif o png8 per il web e la tua immagine contiene più dei 256 colori mappati nella tavola colore da te scelta (tranne che per quella Esatta), il d. creerà dei pixel di colore simili in sostituzione di quelli non mappati e userà dei criteri sulle sfumature (quelli che sceglierai tu: d. pattern, d. diffusione, etc) per attenuarne i passaggi (ciò non serve se salvi in jpeg o in png24). Il d. serve anche nel passaggio da 16bit a 8bit per l’attenuazione dei passaggi critici delle sfumature, evitando le tanto fastidiose bande.
      Non sono un tecnico, ma spero di essere stato chiaro. ;) g

      • Grazie Giulio sei stato chiarissimo e puntuale come sempre !!!
        Prima o poi … molto poi … riuscirò a diventare bravo quanto te :)
        … grazie ancora :)
        Massimo

  13. Ciao Giulio e complimenti per il blog!
    Ho scoperto provvidenzialmente la tua esistenza (quella ….in rete) dopo aver visto su treddi.com il bellissimo tutorial sulla conversione in bianco e nero. Sono un ex treddista, infatti, convertito alla fotografia digitale (da pochissime settimane), e con un passato (in adolescenza) di principiante del bianco e nero analogico.
    Sappi che ora che ho scoperto il blog e constatata la tua incredibile disponibilità comincerò ad annotare tutti i vari “dubbi e perplessità” che mi verranno!!!!!
    A parte scherzi…complimenti e …(si può proprio dire) felice di averti conosciuto!

    • Ciao Carmine, mi a piacere che i miei tutorial ti siano d’aiuto. Chiedimi pure e io, compatibilmente con i miei impegni, cercherò di risponderti nelle 48 ore. Un caro saluto. Giulio

  14. Ari ciao :) ma che combinazioni tasti/mause ecc.ecc. per aumentare/diminuire dimensioni penello con macchia rossa ?
    Domanda forse banalee ma non riesco a trovare risposta.

    Miky

  15. Ciao e complimenti per il blog.
    Due domande al volo sul flusso di lavoro prima di stampare:
    1) differenze tra profilo Prophoto e AdobeRGB ?
    2) il flusso migliore è: raw>tiff>jpeg o direttamente raw>jpeg ?
    Grazie in anticipo!

    • Ciao Tommy, grazie e benvenuto.
      Partendo dal presupposto che stampare può voler dire tante cose (stampare a casa? In un laboratorio fotografico? In tipografia? etc…) ;) , cerco di darti 2 risposte al volo:
      1) la differenza sta nella grandezza dello spazio cromatico prophoto maggiore rispetto all’adobergb e quindi al numero di colori riproducibili (ma per la stampa entriamo in un campo spinoso)
      2) flusso migliore: raw>psd>tif/jpeg a seconda delle esigenze
      Per l’anticipo, passa alla cassa, grazie ;) g

      • Rapidissimo!
        Allora io stampo in laboratorio ma con risultati scadenti. Ho chiesto al commesso che profili colore usano e mi hanno fornito 2 profili (uno per le piccole uno per gli ingrandimenti) ma ancora devo provarli. Quindi mi consigli di lavorare in CR con Prophoto e poi convertire in jpeg con adobeRGB? Grazie.

        • Allora Tommy, la procedura che ti ho indicato consiste nello sviluppo del negativo digitale (ACR meglio se a 16bit), nell’elaborazione eventuale di pp (.psd sempre a 16bit) e nella consegna del file (tif/jpeg a 8bit). La consegna è la parte cruciale del flusso di lavoro: il profilo della tua immagine (AdobeRGB 1998 o sRGB), così come il f.to (tif o jpeg) dipende tutto dallo stampatore. Sappi che se salvi nel f.to jpeg, poiché è distruttivo, fallo una sola volta e a una qualità non inferiore a 8 (meglio se a 10/12). ;) g

          • è proprio quello che faccio: ACR AdobeRGB 16bt poi APS salvo in jpeg qualità 12 ma il laboratorio di stampa (è il terzo che cambio) mi sballa i colori. Sul mio mac li vedo vivi e senza dominanti strane, le stampe sono spesso spente e con tendenze al magenta o al ciano…

          • Frena Tommy, il problema potrebbe non stare nel laboratorio, quanto nella cattiva o addirittura, assente, calibrazione del tuo monitor. Fai un esame della tua attrezzatura e la risposta verrà da sé ;) g

  16. Ma Ciao.
    Leggo in giro di una tecnica chiamata “maschere di luminosità” o “Luminosity Masks”
    Il guru sembrerebbe Tony Kuyper Che ne pensi? A me sembra abbastanza laborioso come sistema.

    Miky

    • Ma ciao caro Miky :)
      La tecnica che mi hai fatto vedere è articolata e interessante. Tieni però presente che, se parti dal presupposto dell’aver capito appieno le maschere, questo ti sembrerà un metodo come un altro.
      Faccio però un piccolo appunto al metodo utilizzato nel tutorial e proprio all’inizio: se vuoi veramente una maschera della luminosità dell’immagine, non parti dal selezionare nei canali il composito rgb, ma …
      Vediamo un po’ se sono riuscito a farti entrare in empatia con Photoshop ;) (lo so, sono una carogna :D )

        • tze tze tze … mi sa che sto sbagliando io qcs … siamo lontanini dall’essere in empatia con il programma …
          Pensaci meglio, tu cerchi la luminosità esatta dell’immagine e quindi? Dove la vai a cercare? Apri la tua mente ;)

        • tze tze tze … mi sa che sto sbagliando io qcs … siamo lontanini dall’essere in empatia con il programma …
          Pensaci meglio, tu cerchi la luminosità esatta dell’immagine e quindi? Dove la vai a cercare? Apri la tua mente ;)

          • Mannaggia a me, trasformo in oggetto avanzato, doppio click-Immagine-mode-lab color-canale luminosità salvo.

            Ci sono arrivato?

            Miky

          • :) Bravo Miky, ma non ti complicare la vita: duplica l’immagine, la trasformi con Metodo=>Lab, torni sull’originale, e applichi l’immagine della luminosità nella tua maschera, prelevandola dall’elenco dei file aperti. Poi butti senza salvare la copia in lab. Clap clap ;) g

  17. Ciao Giulio e buona Pasqua (anche se in ritardo).
    Una domanda semplice semplice: quando trattiamo in lungo e in largo (se possibile) il discorso notidezza? :D

  18. Riesco a porre oggi un quesito che mi assilla da tempo. Spesso ho la necessità di inscurire il cielo in una foto di paesaggio. Seleziono il cielo, sfumo ed inscurisco. Ma ahimè si nota la linea di demarcazione tra il cielo e la terra, peggio ancora se ci sono alberi. Come eliminare questa linea di demarcazione? Ho provato con l’aiuto dei canali (solitamente il blu è il prescelto), il risultato migliora ma non ottengo un risultato ottimo. Esiste un metodo migliore? Mi piacerebbe vederlo in un tutorial. Ti ringrazio per l’attenzione e confido in una soluzione che certamente saprai consigliarmi. Grazie e ciao

    • Caro Giuseppe, per fare quello che chiedi, è necessario impostare una selezione accurata che tenga conto dei passaggi anche minimi di tonalità. Per far questo bisogna costruire una maschera adeguata (tipo quella che faccio vedere nel tutorial sulla rimozione dell’ombra della modella). Ci sono poi altri metodi per affinare l’area su cui dovrai agire di cui non ho ancora discusso, ma che farò in futuro. ;) g

  19. ola guru,
    che la pasqua sia con te…
    domanda stupida..uso ancora CS3 e quando importo file mi rimangono “staccati”
    ora provo CS5 e me li ritrovo uno dentro l’altro…ho una opzione per averli divisi e non calamitati in alto?
    che altro dire? …e con il tuo spirito!
    luigi

    • ola Luigi, Preferenze di Ph, Interfaccia, disabilita Apri documenti come schede e, se non vuoi che vengano calamitati i file all’avvicinamento l’un con l’altro, disabilita anche Abilita ancoraggio per finestra documento mobile.
      Sempre sia lodato ;) Giulio

      • Ora pro-nobis…visto che siamo in tema configurazione cs5 due domande:
        1) come faccio ad inserire di default “tracciati” vedi il tuo tutorial relativo all’avvocato Speedy Gonzales..nella tendina a fianco di “layers” e “chanels” che si apre di solito a destra del video?
        Amen…
        Per la seconda e’ meglio che ci pensi ancora un po’…
        Ciao Giulioooo!!!

        • Caro Max, anche se abbiamo già risolto in via privata, lo ricordo per gli altri amici del blog. La visualizzazione della palette tracciati si ottiene andando nel menu Finestra=>Tracciati o nell’equivalente inglese cercando Paths. Ciao Grande Max ;)

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