Grana pellicola e vignettatura

Grana-pellicola_pBreve tutorial per vedere come fare per dare una grana da pellicola e una vignettatura invecchiante, utilizzando una metodologia che per molti risulterà inconsueta. Niente di difficile, anzi.

Come ben sapete ormai, la ricerca del metodo migliore e facilmente riproducibile, è per me un punto cardine, per far sì che tutti possano replicare quel che faccio. Non utilizzerò i filtri classici, bensì mi adopererò in maniera non molto conosciuta, ma che esprime potenzialità maggiori, rispetto agli aiuti che Photoshop ci può dare.
Bando alle ciance (anche se a me piace molto cianciare :)), portate il cursore sull’anteprima del video qui sotto e godetevi questa chicca. Naturalmente, tanto per gradire, all’ultimo farò vedere un trucchetto, piccolo piccolo, ma tanto carino.
Buon divertimento.
Giulio

2 pensieri su “Grana pellicola e vignettatura

  1. Vorrei ringraziarti veramente tanto per il tuo insegnamento e ancora di più per la tua disponibilità e cortesia (oltre che per i 41 tutorial che ho scaricato e che ho iniziato a riguardare con calma). Vorrei farlo con le parole di un filosofo che amo molto e nello specifico con il brano “L’insegnamento” tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran

    Nessuno può rivelarvi se non quello che già cova semi addormentato nell’albore della vostra conoscenza.
    Il maestro che passeggia all’ombra del tempio, tra i seguaci, non elargisce la sua saggezza,
    ma piuttosto il suo amore e la sua fede.
    Se egli è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza;
    vi condurrà fino alla soglia della vostra mente.
    L’astronomo può parlarvi di come intende lo spazio, ma non può darvi il proprio intendimento.
    Il musicista può cantarvi il ritmo che è dovunque nel mondo,
    ma non può darvi l’orecchio che ferma il ritmo, né la voce che gli fa eco.
    E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi le regioni dei pesi e delle misure,
    ma non può condurvi laggiù.
    Perché la visione d’un uomo non può prestare le sue ali a un altro uomo.
    E come ciascuno di voi sta da solo nella sapienza di Dio,
    così ciascuno di voi deve essere solo nel suo conoscere Dio, e nel comprendere la terra.

    • Cara Rita, il tuo messaggio mi ha regalato una commozione profonda, anche perché hai utilizzato parole di un filosofo che anch’io amo molto e che scoprii un po’ di tempo fa.

      Sono convinto, e lo sarò sempre, che il non aprirsi con le persone per paura di rimanere delusi o feriti, togliesse la possibilità di conoscere l’altra faccia della medaglia; tutte quelle persone, cioè, che ti regalano momenti come questi e che ti fanno dimenticare, cancellare, le delusioni passate.
      Ecco: io ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere te: una persona speciale, con una delicatezza d’animo come pochi.

      Un grande abbraccio e, mi raccomando … lascia perdere il lazo magnetico 😉
      Giulio

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