Lavorazione foto

Video tutorial su richiesta in cui metto a confronto due immagini, una come riferimento lavorazione e una da sottoporre a tortura. La richiesta riguarda la procedura da seguire per rendere una foto con un effetto desaturato e ingiallito: in una parola, retrò.

 

Il tutorial in questione lo svolgo a mò di descrizione della lavorazione già eseguita, in quanto, non avendo sott’occhio l’immagine com’era in partenza, ho dovuto studiare delle procedure per arrivare al risultato richiesto. Fare altrimenti avrebbe reso la durata del tutorial lungo oltremodo. Quindi per evitare fratture del setto nasale dovute a cedimento dei muscoli del collo, con conseguente sfracellamento facciale sulla tastiera e quindi anche con aggravio di soldi per ricomprarla, ho deciso di ricorrere a questo espediente per dare meno lavoro ai vostri chirurghi maxillo-facciali di fiducia.

Spero apprezzerete lo sforzo. Commentate numerosi. 😉 Giulio

20 pensieri su “Lavorazione foto

  1. Bel castello di livelli per la post di una sola immagine 🙂 aldilà del buon lavoro che hai fatto, vedendo la foto da emulare a mio parere si può ottenere un risultato ancora più simile con meno passaggi e quindi meno impegno per gli utenti meno esperti.ad esempio provando ad utilizzare un livello di correzione selettiva colore,uno tonalità/saturazione,un paio di tinta unita e uno di curve,e perché no anche un bilanciamento colore,per poi lavorare sui metodi di fusione e sulle maschere di ogni singolo livello….che ne dici?almeno io avrei fatto così per non complicarmi la vita :))

    • Caro Daniele, qualunque tecnica è giusta se il risultato è quello desiderato. Personalmente faccio certi passaggi con piccoli passi per portare la foto originale piano piano all’effetto desiderato in modo tale da non forzare troppo i canali e perdere informazioni, risentendone poi in fase di stampa, C’è da dire anche che il tutorial l’ho fatto “a braccio” e una cosa è vedere il risultato e magari rifarlo sulla falsa riga, altro è capire la strada da percorre partendo da una foto all’opposto dell’esempio preso in considerazione. Ad ogni modo puoi sempre provare tenendo però d’occhio i canali che non vadano a soffrirne. 😉

      • quando lavori sul colore delle immagini è automatico che delle informazioni vengano alterate, ora non ricordo tutti i passaggi che hai fatto nel videotutorial ma alcuni non erano molto differenti dall’applicare dei livelli di regolazione, d’altronde la Adobe li avrà messi li non a caso ;)…..per il resto non ho detto che hai fatto un lavoro di M….anzi, tutt’altro….però torno a ribadire che se sai lavorare bene con le regolazioni molti passaggi si potevano risparmiare senza far soffrire i canali, come dici tu, che è la cosa a cui aspiriamo tutti….e poi se ti interessa un parere personale, nella foto da emulare è stata usata un action di quelle scaricate da internet 🙂

        • Caro Daniele, penso di saper usare un pochino i livelli di regolazione e se utilizzo dei passaggi forse poco consoni, un motivo c’è. Non ho avuto la sensazione che tu abbia detto che ho fatto un lavoro di M., anzi. Ti ho risposto motivandoti i miei passaggi per quello che è il mio modo di lavorare. Può piacere o meno, intanto ve lo faccio vedere, poi giudicate voi se prenderne spunto oppure no. Circa l’azione che dici essere sul web: penso che molti amici sarebbero contenti di poterla scaricare, per cui posta pure qui il link di quest’azione che son proprio curioso di vederla.
          😉 g

          • Non fraintendermi,anch’io utilizzo spesso metodi poco consoni e non sto criticando il tuo,sono sicuro tu sappia utilizzare i livelli di regolazione ma il mio era un consiglio per semplificare un po’ le cose.per quanto riguarda le azioni,vai su deviantart e ne trovi a tonnellate,unica pecca è che devi avere Photoshop in inglese altrimenti ti tocca rinominare i livelli che ti crea per proseguire con l’action….fammi sapere

  2. Fantastico! Hai fatto un lavoro straordinario!
    Molto molto interessante questa sorta di “reverse engineering” di una fotografia.
    Mi occupo di 3D per l’architettura (leggi: edilizia) e sto cercando di apprendere tecniche di post per dare personalità e stile al puro rendering. Materiale di questo tipo, tuttavia, in rete, scarseggia. Perciò grazie. Le prossime immagini cercherò di renderle in stile Hardwick. Un giorno magari, quando sarai riemerso dall’oceano di richieste che i navigatori sempre molto gentilmente e pazientemente ti esprimono, sarebbe interessante che tu esplorassi come “draganizzare” una immagine, o renderla in altri “stili”.
    Detto questo, aggiungo che mi sto guardando e ascoltando con grande piacere tutti i tuoi videotutorial, e oltre a imparare mi diverto davvero come un pazzo, cioè rido proprio di gusto.
    Sei un grande!
    Ciao.

    • 🙂 Ciao Giovanni, grazie per il tuo apprezzamento, che detto da te – ho visto il tuo sito e sei TU il grande – vale il doppio. Tra l’altro, tra parentesi, amici del blog (Alessia soprattutto) visitate il sito di Giovanni (http://www.duegirenderstudio.com/) è BRAVISSIMO. Fine dei consigli per gli acquisti ;). Effetto Dragan: visto che molti me lo chiedono e visto che ho incontrato quel ragazzo geniale ad una conferenza non più tardi di un mese fa, ho discusso della sua tecnica sul forum della Nicon Club Italia (http://www.nikonclubitalia.com/forum/Prova-Effetto-Dragan-t195973.html) Probabilmente, se troviamo una foto adeguata, faremo delle esercitazioni lì. Vi terrò informati sul blog. Son contento che ti piaccia il mio modo di fare i tutorial, perché mi diverto molto e sapere che diverte anche voi … 😉 Giulio

  3. Grazie mille per il tutorial..sono veramente contento della tua interpretazione!
    Scusami per averti tartassato di mail 😉
    Spero possa essere d’aiuto anche per gli altri..
    Alla prossima
    GRAZIE

    • Caro Claudio, naturalmente io scherzo … non ci posso fare niente, sono stato disegnato così.
      Comunque ormai avete imparato a conoscermi: mi piace scherzare, altrimenti non potrei fare questo blog. 😉 Giulio

  4. Ciao Giulio,
    bellissimo videotutorial!!! Nonostante sia stato pensato per un utente esperto di photoshop, sono riuscita a seguirlo anch’io senza arrancare troppo….vinco qualcosa per questo??! 🙂
    Scherzi a parte, ringrazio anche Claudio (spero di ricordare il suo nome!) che ti ha fatto questa richiesta perchè è un videotutorial che può sempre tornare utile! si tratta di una lavorazione carina sulle foto!!!
    Ho solo una curiosità da chiederti………come si fa ad acquisire maggiore padronanza con photoshop?!
    Ti starai chiedendo…” tu pensa a fare la studentessa di architetttura che io penso al mio lavoro di grafico!!!” Giuro che non voglio rubarti il lavoro 🙂 è solo per capire se posso ancora sperare di capirci qualcosa in più anch’io!! 🙂
    Mi riferisco, ad esempio, a quelle che ho battezzato le “furbate di Giulio” mentre seguivo il tuo video……tipo l’operazione che tu hai chiamato “il verde in rosso” giusto per capirci…….cioè tu sai cosa vuoi ottenere e sai come arrivarci, io invece ho una vaga idea di cosa vorrei, ma non so assolutamente come farlo 🙂 uahaha
    Come posso migliorare le mie basi? cioè molte delle operazioni che tu hai eseguito io non so quando, come e perchè vanno messe in atto 🙂 (sono n caso disperato, me ne rendo conto 🙂 )
    Complimenti ancora, ciao

    • Carissima Alessia, tu hai già vinto tutta la mia simpatia già da quel dì :).
      Allora, fermo restando che non penserò mai “tu sei una studentessa etc, etc …”, le “furbate di Giulio” (mi piace un tot questa tua definizione) le ho acquisite nel tempo con il lavoro, lo studio e le prove. Questo non vuol dire che tu non ci possa arrivare. E’ chiaro che oltre a seguire i miei tutorial, così come quelli di altri esperti del settore, sarebbe cosa buona e giusta se tu iniziassi a leggere il manuale ufficiale di Photoshop, integrandolo poi con letture di esperti internazionali, quali Katrin Eismann, che ti aiuteranno, nel tempo, a fare quelle che diventeranno le famosissime “furbate di Alessia”.
      Un caro abbraccio (e cmq sono sempre qui per ogni eventuale ulteriore) Giulio il Furbo 😉

      • 🙂 le furbate di Alessia uahaha chissà se ci saranno mai! Questo fin settimana passo in libreria e dò un’occhiata al libro che hai citato 🙂
        Alla prossima, ciaoooooo

        • Se vuoi puoi incominciare (gratuitamente) a usufruire della guida ufficiale a questo link (ci vuole un po’ perché è un pdf da 39Mb circa). Io ho iniziato a studiare il manuale ufficiale (e a ogni release rinnovo la lettura), per poi passare agli approfondimenti. Questo è il consiglio che sento di darti in base alla mia esperienza personale e spero che presto diventeremo colleghi 😉 Giulio

  5. Apprezzabile senz’altro lo sforzo ma nell’ “originale” si apprezza molto di più (vedi le nuvole) la tonalità calda complessiva. Cosa che non mi par di vedere nella tua rielaborazione.
    Cordiali saluti,
    Rino

    • Ciao Rino, come detto nel tutorial, la lavorazione che ho fatto era un primo passo di avvicinamento all’effetto desiderato. Chiaro che sarebbe stata da rifinire per aggiustare le incongruenze, ma come puoi immaginare il tempo è tiranno.
      Ad ogni modo accetto la tua critica e ti ringrazio per aver guardato con occhio attento il mio video. 🙂 Giulio

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